Mi scuso un po' per il ritardo con cui apporto il mio contributo al forum, ma un po' dovevo smaltire la sbronza d'emozioni, per riuscire a mettere insieme delle frasi sintatticamente coerenti per parteciparvi della serata, e un po' dovevo cercarmi uno spazio di tempo da dedicare alla scrittura.
Dunque dunque...
Io (amorevolmente accompagnata dal Lingalango) sono entrata nel padiglione 10 a quella che doveva essere la prima canzone già iniziata! Mi sono persa giusto l'uscita sul palco e l'attacco... ma il resto ci sta tutto!
A memoria (labile perché quando sei lì sotto palco e vivi liberamente il riflesso delle vibrazioni armoniche nel cuore, difficilmente sei razionale) cito i pezzi ascoltati:
- Il motore degli eventi (...meraviglioso Giorgio come cantante!)
- Comunquevada (assolutamente insolito, ma godibilissimo l'arrangiamento rock di questo brano)
- Annina- Il solito sesso (di difficile esecuzione già di per sè, in versione rock è di sicuro solo alla portata di musicisti "screanzati", come ha detto Max stesso, evidenziando il coraggio del trio nel volerla suonare pur non avendola provata spesso!)
- L'amore pensato- Colloquium vitae (decisamente calzanti i suoni più duri e "arrabbiati" per un pezzo che adoro e che forse ascolto dal vivo per la prima volta! La chitarra e la batteria, esaltate dall'essenza stessa del trio, non hanno fatto altro che affermare con più grinta le parole del testo. Impossibile non cantare a squarciagola con loro!)
- Una musica può fare (...molto affascinante su ritmo di "We will rock you" dei Queen!!!)
- Il timido ubriaco- Cara Valentina (richiesta a gran voce dagli astanti)
- La favola di Adamo ed Eva (cantata con la collaborazione di coraggiosi volontari tra il pubblico)
Ho partecipato al concerto da una postazione a mio parere privilegiata, poiché non ero sotto il palco -come sono solita fare- bensì al lato del palco. Il lato corrispondente al chitarrista.
Così ho goduto di un'acustica ottima, poiché vicina alle casse senza che queste mi sparassero i decibel nelle orecchie, e di una vista particolare. Mi bastava uno scatto veloce degli occhietti per gustare gli artisti in linea e vedere le reazioni del pubblico sottostante.
Così non mi sono sfuggiti gli sguardi d'intesa tra Max, Micalizzi e Giorgio, né le richieste di "suono" al mixer audio da parte di Max (pare che il ritorno fosse pessimo per cui aiutarsi a stare al passo con gli altri è stato più faticoso) e quelle di un asciugamano per il sudore. Ho subito captato anche i sorrisi di "sfida" quando, magari sul finire dei pezzi, le improvvisazioni di quei matti facevano letteralmente uscire il fumo dalle braccia di Micalizzi!!! Bello vedere che questi si dava la carica gridando un "Uuuh!" e soffiando nelle gote. Meraviglia della bravura e della competenza. Giorgio, invece, mistificava meglio lo sforzo pazzesco dell'aumento del ritmo da seguire con la chitarra...eheheh...rideva tirato e spaccava tutto! Davvero un grande musicista.
Estremamente simpatico il siparietto finale: Max, a concerto concluso, ha dichiarato al pubblico che a quel punto si prevedeva tutta la "pantomima del bis"... per cui ha coinvolto Giorgio e Cristiano a scendere dal palco e gridare loro stessi verso un palco vuoto "BIIIS! BIIIS! FUOOORI FUOOORI!" ...ahahah...se ci penso, rido ancora divertita. Superficiale l'allerta dei tizi security: il pubblico non s'è permesso di far nulla se non godere di quel siparietto e allegramente assecondare Max e compagni con le assurde richieste di bis e di uscita per artisti che non sono mai veramente scomparsi per il bis. Eheheh geniale e istrionico Max! Come sempre.
Ma il bello doveva ancora arrivare. Dopo il siparietto, hanno deciso di concludere con "La favola", ma richiedendo la partecipazione del pubblico. Insomma stessa situazione che ha permesso a qualcuno che frequenta questo guestbook di cantare sul palco con la band in altre tappe. Ma a Foggia, credo che la magia della musica abbia toccato il suo apice, poiché sul palco sono saliti dei ragazzi diversamente abili con un paio di loro accompagnatori.
Ragazzi, è stato bellissimo!!!
La situazione era di una inclusione vera della diversabilità già così, ma il cuore grande di Giorgio è andato ancora oltre: vedendo che un ragazzetto lì vicino era affascinato dalla chitarra, Giorgio lo ha fatto suonare! Ovvio che il fortunato muoveva solo la mano con il plettro e che Giorgio teneva gli accordi con la sua sinistra, ma l'effetto è stato troppo troppo bello!
Il ragazzo, tutto preso e concentrato in quel suo movimento ripetitivo che scatenava reazioni nel pubblico, era tutt'uno con Giorgio...magnifico!
Dalla mia postazione (per l'appunto privilegiata!) ho potuto anche notare che, siccome la canzone doveva procedere, Giorgio ha regalato il plettro al suo aiutante. Gesto amorevole che gli ha permesso di riprendere le redini della chitarra senza dispiacere il ragazzino.
Poco dopo lo stesso tipo di collaborazione musicale è stata messa in atto da Max che ha permesso ad un altro astante di giocare a suonare il suo basso. Stessa tecnica di Giorgio, insomma.
Veramente troppo bello. Carini poi i ragazzi diversamente abili a cercare di cantare in coro le parti de "La favola". Dolcissimi.
Sarà che io sono particolarmente sensibile verso il mondo della disabilità, dato che ci lavoro a scuola, ma sono stata proprio piacevolmente colpita da questa cosa.
Serata magnifica anche per i saluti del post concerto: Giorgio, da accogliente "padrone di casa", ha esultato per le nostre recenti nozze, ci ha fatto gli auguri, ha voluto guardare le fedi, ci ha fatto sentire completamente a nostro agio. Come fossimo amici da una vita!
E poi ci ha portati da Max, segnalandoci ai tizi nerboruti della security per farci passare al di qua delle transenne, senza che io gli abbia chiesto nulla!!!
Spontaneamente generoso e "priscioso" (come amo dire io). Riesce ogni volta a stupirmi per la sua schiettezza e spontaneità. Davvero adorabile. Mi ha presentato Cristiano Micalizzi ed abbiamo fatto lunghe chiacchiere e qualche foto ricordo.
Indimenticabile serata.
Grazie grazie grazie, Giorgio!
Linga-riconoscente-langa